Humans – Torino
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Sergio Sasso e Jane Pancrazia Cole. Un fotografo e una blogger. Due grandi appassionati di Humans of New York, la pagina che ogni giorno regala i ritratti dei cittadini della grande mela. Talmente appassionati da voler sviluppare un progetto simile: la mappatura della varia umanità torinese. Seguiteci qui o sulla pagina Facebook. Sergio Sasso and Jane Cole Pancrazia. A photographer and a blogger. Two big fans of Humans of New York. We want to develop a similar project: mapping the human variety of Turin. Follow us here or on Facebook! Read more!
Hence, please keep thinking it doesn’t count.
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Anybody who’s capable to speak knows the sounds V and W are distinct, thus indicating they’re independent letters. Shahid’s Three B also is https://grammarcheck.biz/ a considerable perform. Custom writing service worth your focus, Definitely, isn’t therefore straightforward. Sample somewhat of everything. There is a picture beneath of just the same text, yet somewhat closer up (you cannot find the whole thing ) therefore it is simpler to observe. Read more!
#241
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C’è chi sogna di giocare a calcio, chi vorrebbe esplorare lo spazio, e chi… “Lavoro in banca. Ho avuto una grande passione per la finanza fin da piccolo. Figurati che da bambino il mio film preferito era Wall Street” Read more!
#240
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    “Dopo le superiori non avevo ancora chiaro cosa volessi fare nella vita. L’unica certezza era la mia passione per lo studio: volevo scegliere un percorso che mi tenesse impegnata tutto il giorno, che mi assorbisse completamente. Qualcosa tipo un collegio o giù di lì. Qualcuno mi consigliò di provare con le accademie teatrali e l’idea mi sembrò subito affascinante. Scelsi quella di Paolo Grassi, perché era l’unica il cui bando fosse ancora aperto. Così cercai un insegnante di dizione e mi preparai per il provino. Non avevo mai recitato in vita mia. Ma, contro ogni previsione, venni presa. Non credo che gli esaminatori abbiano visto in me chissà quale gran talento. Probabilmente mi hanno considerata come tela bianca da dipingere o morbida creta da plasmare. Non avevo vizi, limiti, il mio essere totalmente digiuna di tecnica venne ritenuto un vantaggio. Da quel tempo sono passati molti anni, ora faccio l’attrice di professione e il teatro è la mia più grande passione. Mi sono innamorata dei testi da rappresentare ancora di più che dello stare sul palco. Ognuno ha il proprio percorso. Il mio, finora, è stato più originale di altri.” Read more!
#239
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Turista appena arrivato da Parigi. “Ottima prima impressione: un gelato buonissimo!” Read more!
#238
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“Sono un operatore sociale. In questo periodo aiuto i ragazzi disabili a guadagnare una propria autonomia. Una delle esperienze più belle nel mio lavoro l’ho fatta in un campo rom. Ci sono andato cercando di avere meno pregiudizi possibili e di distaccarmi dall’atteggiamento da tifoseria. Senza stare dalla parte di quelli che vorrebbero le ruspe, ma neanche di quelli pronti a giustificare qualsiasi cosa. Alla fine si è rivelata essere una grande scuola di vita e professione. Ho imparato molto ed ho incontrato una grande umanità” Read more!
#237
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“Ho tante passioni ma poco tempo libero. Forse la più grande di tutte è la barca a vela. Non che ne abbia una di proprietà, eh. Mi piace molto navigare e adoro il mare. Non sono certo l’unico, siamo in molti ma, purtroppo, ce ne sono tanti con poca esperienza. Così, per facilitare loro le cose, ho avuto l’intuizione d’inventare un sistema di ormeggio elettronico. Incredibilmente non esisteva niente del genere, nessuno ci aveva mai pensato prima. Io sì. E così ho depositato il brevetto all’ufficio internazionale di Monaco di Baviera” Nessuno fa cose speciali. Tutti fanno cose speciali. Read more!
#236
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“Non ci posso credere! È un anno che sogno di essere intervistata da voi e vi becco proprio oggi! Stamattina ero agitatissima, poi ho iniziato la discussione della tesi ed è passato tutto, ed ora mi sento così leggera. Mi sono laureata in Scienze Strategiche. Prima volevo fare Filosofia, poi sono andata all’Open Day con una mia amica ed è cambiata ogni cosa. Eravamo in anticipo e ci siamo dette e BAM! Mi si è aperto un mondo! Ho capito in mezz’ora che era questo ciò che volevo fare nella vita! Ho scelto questo corso di laurea perché include sia materie umanistiche sia materie scientifiche. E perché vi è la possibilità di arruolarsi. Anche se è una scelta che io non ho ancora fatto, e che non farò per i prossimi due anni. Nel frattempo m’iscriverò alla specialistica e deciderò dove vedo il mio futuro: nell’esercito o nelle ONG? Intanto lo vedo ancora a Torino, dove studio e ho costruito una fantastica rete di amicizie. Persone meravigliose. Le amo! Le amo tutte! Oggi sono troppo felice, l’ho già detto?” Read more!
#235
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“Da piccolo vivevo a Mirafiori. Erano gli anni ’80 ed era considerato un quartiere difficile, con un crescente problema di bande giovanili. Per questo motivo, per tenere i ragazzi lontani dalle strade, si misero in piedi diverse iniziative. Tra queste vi era un corso gratuito di lotta greco-romana. I miei genitori iscrissero sia me, che avevo 7 anni, sia mio fratello, che già faceva le medie. Io, avvantaggiato dall’aver cominciato così presto e da una certa predisposizione naturale, sono diventato bravino. E nel ’94, a soli 14 anni, ho vinto il mio primo titolo italiano. Da quel momento sono entrato in nazionale e ho partecipato a diverse gare in tutto il mondo. La più emozionante fu il mondiale a Teheran, nel 1996. In Iran la lotta è lo sport più popolare, lo praticano tutti, fin da piccoli. Quindi mi trovai a gareggiare in un palazzetto enorme, di fronte a una folla di 60.000 spettatori. Fu un’emozione grandissima” Read more!
#234
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“Nato a Roma da padre emiliano, vivo a Vicenza da tempo. Vengo a Torino molto spesso. Per lavoro. Mi piace. E’ la città più all’avanguardia d’Italia. Sono 150 anni che le cose accadono prima qua e poi nel resto del paese” Read more!
#233
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“Sogno di lavorare per la difesa dei diritti umani. Del resto, ho sempre avuto una certa predisposizione nell’ambito. Alle elementari dei bambini presero in giro una mia compagna. le dissero. Io mi lanciai subito in sua difesa, citando la costituzione e il terzo articolo” “Il terzo articolo?” “Sì, quello che dice: ” “Tutto ciò alle elementari?” “Già” “Complimenti” “Grazie! Quei bambini però non rimasero altrettanto colpiti dalla mia preparazione. Mi presero in giro per un anno. Ma io, a ripensarci, sono ancora molto orgogliosa della piccola me” Read more!
#232
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“Passo metà della mia vita in treno e ho visto cose che voi umani… Una volta un ragazzo mi mise un coniglio dietro la schiena. Tra me e il sedile. mi disse, e se ne andò. Non ci potevo credere. Ebbi solo due pensieri. Il primo: cavoli, ho la maglietta bianca e i conigli scagazzano moltissimo! Il secondo: devo farmi un selfie, il mondo deve sapere! Il tizio tornò mezz’ora dopo. Era stato a vender braccialetti sul treno. Un’attività per sfamare il bestiario assortito che lui e i suoi coinquilini tenevano a casa: conigli, cani, gatti, criceti, pappagalli, etc etc… Tornò, si riprese Pandino (un batuffolo bianco e nero, bellissimo!), lo mise dietro la schiena di un’altra ragazza, e andò a vendere i braccialetti all’altra metà del treno. Non credi che abbia fatto bene a farmi un selfie? Altrimenti chi ci avrebbe mai creduto a questa storia?!?” Read more!
#231
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Un consiglio per tutti: “Bevete buon vino e mangiate sempre con gli amici” Read more!
#230
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“Io sono ansiosa. Non so che dire. Che ti racconto? Ho un bruttissimo alluce. Sul serio. Vuoi vedere? L’anno scorso ho volato per la prima volta. Non me la sono neanche fatta addosso, però mi hanno perso la valigia e per qualche giorno non ho avuto niente da mettermi. Poco tempo fa ho tagialto i capelli al mio ragazzo. Lui mi ha detto Io mi sono tranquillizzata. Fin troppo. Ed è venuto fuori un disastro: la testa piena di buchi. Per fortuna sono tutti dietro e lui non li vede. Le interviste dopo mezzanotte andrebbero vietate. Almeno per rispetto di chi potrebbe leggerle. Gli intervistatori dovrebbero trasformarsi in topi e gli intervistati in zucche” Read more!
#229
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“Dopo le medie mi sono iscritta all’Itis: non volevo andare all’università e preferivo un corso di studi che mi desse direttamente una preparazione per il mondo del lavoro. Ma durante le superiori è successo l’incredibile: mi sono innamorata della matematica! Così tutti i miei programmi sono radicalmente cambiati. Ho deciso che avrei continuato gli studi ma ho messo da parte i numeri e, grazie al saggio consiglio di mio padre, ho scelto d’iscrivermi a fisica. Un mondo meno teorico e più legato alla realtà. E’ stata un’ottima decisione: la fisica è una materia affascinante, si trova dappertutto e spiega tutto. Per me è una vera e propria passione, anche se quando lo racconto la gente mi guarda strano” Read more!
#228
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Una psicologa appena arrivata da Napoli. “Trovare casa è stato difficile, ma ora ho finalmente il mio posto e posso osservare la città dall’alto. Mi affaccio su tetti e comignoli. Un paesaggio affascinante che mi ricorda tanto Parigi. Questo, poi, è il momento migliore della giornata: un’ora prima del tramonto. La luce è bellissima!” Read more!
#227
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“Mi parli del tuo paese?” E gli s’illuminano gli occhi. “Il Libano è meraviglioso. Per anni le diverse guerre hanno segnato luoghi e persone. Ma ora sono tornate stabilità e volontà di ricostruire. I più anziani sono ancora molto chiusi, perché ne hanno viste davvero troppe. Ma noi giovani siamo ottimisti ed aperti verso il mondo. Amiamo fare festa. Amiamo la vita! Io ora sto studiando architettura a Torino, perché c’è un’ottima facoltà. Voglio imparare il più possibile, per poi fare ritorno alla mia terra e contribuire alla sua crescita. Il Libano sta tornando quello di un tempo: giovane, moderno, all’avanguardia” Read more!
#226
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Dall’Honduras a New Orleans. Dalla Germania all’Italia. A Torino, cinque anni dopo il primo viaggio sotto la Mole. Musica e chilometri regalano un sorriso così. Read more!
#225
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#224
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“Mi piace mangiare sano e tenermi in forma. Cerco di essere disciplinata. Non ho delle vere e proprie figure di riferimento. Mi capita di andare in giro e vedere donne molto belle e curate, per me sono uno stimolo, vorrei essere come loro” Read more!
#223
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Un anno di studio in Brasile. “Arrivavamo tutti e due dal Politecnico di Torino, ma non ci eravamo mai visti prima” Un’esperienza diversa. “Stavamo a Recife: una delle città a più alto tasso di delinquenza di tutto il paese. Di tutto il Sud America. Che dire? Un luogo interessante” Un colpo di fulmine a metà. “Lui si è innamorato subito, io ci ho messo un po'” Dove saranno tra dieci anni? Chissà! Read more!
#222
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Pigiama Running for Africa/2 Un’occasione per fare beneficenza, divertirsi e passare del tempo con la propria famiglia. “Correre. Ma in pigiama. Perfetto per i pigri come me” Read more!
#221
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Pigiama Running for Africa/1 “Questa è una camicia da notte che uso veramente. Me la sono fatta fare su misura da mia zia Maria. Mia zia Maria non è mica una zia normale. E’ come una seconda mamma. Le ho sempre voluto un gran bene. Da piccino, una volta, l’ho persino morsa a un braccio perché ero geloso. A lei piaceva tanto Cabrini, diceva che era ‘bello’. Bello? Inaccettabile! Io dovevo essere l’unico bello ai suoi occhi!” Read more!
#220
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“Yankuam, è così che mi chiamo. Significa ‘Stella del Mattino’ in una lingua della foresta amazzonica. Quando sono nato i miei genitori erano in Ecuador, e lavoravano per conto di un’organizzazione non governativa. Siamo restati in Sud America fino ai miei 4 anni, poi siamo tornati in Italia. Purtroppo non ho molti ricordi di quel periodo, ma lo porto con me, nel mio nome” Read more!
#219
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“Il mio non è solo un lavoro: è una passione. L’antiquariato è una questione di cuore” “Ed è la sua unica passione?” “No, c’è anche la mia famiglia. Mia moglie e mio figlio” “Bene, facciamo un gioco: dia un consiglio a suo figlio, una cosa sciocca o una cosa seria, decida lei” “Beh…direi…-continua a giocare a calcio che così fai i soldi!-” “Ah!” “Ma no, sto scherzando! E’ davvero bravo a giocare, merito della sua metà argentina. Quella che gli ho trasmesso io, che sono di Cordoba. Ma noi, mia moglie ed io, vogliamo che studi, che s’impegni a scuola. E’ vero che è un brutto periodo, e ora non trovano lavoro neanche i laureati, ma è sempre meglio avere un’istruzione. E’ una ricchezza che nessuno ti può togliere” Read more!
#218
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“Quasi nove anni fa una mia amica mi disse -Vieni, ti presento l’uomo della tua vita-. Io accettai l’invito. Lei ebbe ragione” Read more!
#217
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“I turisti migliori sono i bambini. Sono i più esigenti ed attenti. Non si fanno distrarre dalle vetrine o intimorire dai paroloni. Fanno tante domande. Sono curiosi. Per essere una guida turistica davvero in gamba devi saper rispondere a tutte le curiosità dei bambini. Sono un bel banco di prova, una bella sfida” Read more!
#216
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“Dove può arrivare una 500?” si sono chiesti. “Dipende dal cuore di chi la guida” si sono risposti. Due cugini di Chieri hanno comprato una vecchia auto e poi hanno cominciato a progettare un viaggio. Da un’idea ne è nata un’altra. Da un sogno ne è scaturito un altro, più grande e più importante. Compiere un’impresa e, grazie a questa, raccogliere fondi per il Regina Margherita. “Siamo andati alla Forma onlus, la fondazione dell’ospedale infantile di Torino. -Vogliamo andare dall’altra parte del mondo in auto- gli abbiamo detto. -Siete pazzi- ci hanno risposto. Ma sono bastati cinque minuti di chiacchiere e proposte perché la nostra follia diventasse anche la loro” L’appuntamento è per il 3 luglio a Superga. “Partiremo dal piazzale della Basilica ed entro nove mesi contiamo di essere a Tokyo. Attraverseremo Europa e Asia. Ci fermeremo in numerosi ospedali e centri pediatrici. E ad ogni fermata chiederemo ai bambini di disegnarci i loro sogni. Il nostro sogno alimenterà quello degli altri.” Read more!
#214
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“Ti manca Taranto?” “No, io qua sto davvero bene” Read more!
#215
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“Non riesco ad immaginarmi tra dieci anni. Ogni giorno sono diversa. Non migliore o peggiore, ma diversa. In perenne equilibrio precario. Qualcosa di definitivo però l’ho fatto. Proprio oggi. Il mio primo tatuaggio: Heroes” We can beat them, for ever and ever Oh we can be Heroes, just for one day. (D. Bowie) Read more!
#213
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“Ero in vacanza con degli amici. In Portogallo. Ed era una di quelle sere. Quelle sere in cui bevi tanto, ma tanto, davvero tanto. Troppo. Quelle sere in cui incontri delle ragazze, e sono carine, e anche simpatiche, e ci passi un po’ di tempo assieme, e ti diverti. E ci diventi un poco amico. Amico. Hai capito in che senso, no? Beh, sono passati anni, ma i miei amici ed io ci stiamo ancora chiedendo da dove arrivassero queste tizie e che lingua parlassero. Non abbiamo capito NIENTE. NIENTE DI NIENTE di quello che ci hanno detto. Però erano carine e pure simpatiche. Beh insomma, così ci sembravano, ma avevamo davvero bevuto troppo. Troppo” Read more!
#212
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“Oggi mi sono fatta un tatuaggio. Sono due piccole mani aperte: una porge un cioccolatino all’altra. E’ ispirato a un vecchia illustrazione che avevo visto qualche tempo fa, e che mi aveva molto colpita. Talmente tanto che, da quel momento, ho sempre portato dei cioccolatini con me. Da regalare alle persone speciali. Un piccolo dono. Un pensiero. Un modo per confermare un legame” Read more!
#211
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“Sogno di andare in Africa. In Etiopia. Voglio dare una mano concretamente, non solo a parole. Che a parole son bravi tutti” Read more!
#210
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Quarantacinque anni fa, il suo viaggio di nozze ebbe come ultima tappa Torino. Arrivò a Porta Nuova mano nella mano con la moglie. Ad attenderli il loro vicino di casa, l’unico contatto che avessero in città. “Eravamo tristi e spaventati. Tutto ciò che conoscevamo era rimasto in Sicilia” Dopo una vita intera passata al Nord, resta l’amore per la terra d’origine ma è più forte quello per la famiglia che, nel frattempo, è cresciuta. “Non mi dispiacerebbe tornare a Gela ma solo se venissero con me figli e nipoti, ne ho cinque. Senza di loro che senso avrebbe stare giù?” La sua generazione ha visto tutto: la povertà, l’emigrazione, il lavoro, il boom economico, il benessere, la tranquillità, gli scandali, la crisi. “Il progresso per molto tempo ha aumentato il lavoro e migliorato le condizioni dei lavoratori. Ma ora è cambiato tutto. Ora c’è poco lavoro e sempre meno diritti. Lavorano i vecchi mentre i giovani devono restare a casa. Come si fa ad uscire dalla crisi così? Nessuno ha più soldi da spendere. Un volta la FIAT occupava tanta gente e questa gente poi si comprava la macchina per andarsene in giro. Ora chi la compra la roba che […] Read more!
#209
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“Sono della provincia di Agrigento, ma ho fatto l’università qui. Ed è qui che spero di trovare lavoro” “Perché?” “Perché è una delle città più belle che ci sia. Un posto meraviglioso dove vivere. A Torino puoi essere chi vuoi” Read more!
#208
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“Studio cinema e media. Sogno di diventare professoressa di drammaturgia, ma i posti sono pochissimi. Intanto ho scelto di studiare ciò che amo poi, una volta laureata, mi adatterò a quello che trovo. Sono una persona pratica: ho un debole per i lavori con cui si riesce a pagare l’affitto” Read more!
#207
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“Siamo Ponzio Pilato e Giuda Iscariota. Stiamo cercando Gesù, voi l’avete visto? Se ne va in giro per la città dandosi un sacco di arie, ma è troppo facile così! Sono capaci tutti a fare gli eroi senza antagonisti all’altezza. Appena lo troviamo, lo mettiamo subito alla prova: abbiamo dietro una bottiglietta d’acqua, che ce la trasformi in vino se ne è capace!” Read more!
#206
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“Da quanto state assieme?” “Non stiamo assieme, ci stiamo frequentando” Read more!
#205
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“Avevo da poco finito la scuola e mi ero messa a fare la cameriera, ma non mi piaceva. Non sapevo cosa volessi fare nella vita. Quando vidi un giocoliere in piazza e lui mi coinvolse nello spettacolo. Da quel giorno sono passati quattro anni. Sono un’artista di strada. Ora sono a Torino e fra qualche tempo chissà. Sto bene. Amo ciò che faccio. Talmente tanto che anche la mia famiglia mi appoggia. Le mie sorelle mi vedono felice e sono contente per me. E persino mia madre è, ogni giorno, un po’ meno preoccupata per il tipo di vita che ho scelto” Read more!
#204
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“Ti piacerebbe portarla a visitare il tuo paese?” “Certo! Quest’estate purtroppo non ce la facciamo, ma speriamo di riuscirci la prossima” “Il primo luogo dove vorresti portarla?” “Il Nord. A fare trekking. Lei ama le montagne: deve assolutamente vedere l’Himalaya” Pakistano lui. Italiana lei. Si sono incontrati dividendo la cucina nella stessa residenza universitaria. “Chi ha fatto il primo passo?” “Io” risponde lui. “Lui” risponde lei. “Mi ha invitata al Torino jazz festival, poi a mangiare una pizza e poi…e poi ci siamo baciati” Sorride lui. E anche lei. Read more!
#203
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“Una tua grande passione?” “Viaggiare” “Il viaggio più bello che tu abbia mai fatto?” “E’ difficile scegliere, ma direi il giro del mondo in sei mesi. Avevo solo 23 anni, ho toccato numerosi paesi, tra cui Sud Africa, Australia e Canada. Indimenticabile” “Il prossimo luogo che vorresti visitare?” “L’Iran” “Non la consideri una meta pericolosa?” “No, l’Iran è tranquillo. Mi piace scoprire luoghi insoliti, ma non voglio certo mettere in pericolo la mia vita. Anche perché di solito preferisco viaggiare da solo. Si conoscono meglio le culture locali e si fa amicizia più facilmente, sia con quelli del posto sia con i turisti che s’incrociano lungo il cammino. Se, invece, si viaggia in coppia o in gruppo si tende a chiudersi, a bastare a se stessi, perdendo così opportunità di confronto e divertimento” Read more!
#202
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“Come ti vedi tra 5 anni?” “Sposata” “Preferiresti un uomo marocchino o un italiano?” “E’ uguale” “Un musulmano o un cristiano?” “Un musulmano. Una donna musulmana non può sposare un uomo non musulmano, a meno che questo non si converta prima delle nozze…” “Ah” “… e sarebbe troppo complicato. Già è difficile trovare l’uomo giusto, innamorarsi, e sperare che questo faccia sul serio. Se si dovesse pure convertire sarebbe davvero chiedere troppo! Meglio musulmano. Musulmano dall’inizio: decisamente più semplice” Read more!
#201
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“Essere passato dalla politica centrale a quella locale non è stato un passo indietro?” “No, io sono sempre stato un politico torinese, eletto dai torinesi. Nonostante abbia lavorato per molti anni a Roma, non mi sono mai neanche trasferito. Non ho mai lasciato la mia casa. Torino è sempre rimasta la mia città. E potermene occupare da primo cittadino mi riempie d’orgoglio” “Non ha mai sofferto il paragone con Chiamparino, uno dei sindaci più amati di sempre?” “No, Chiamparino ha svolto molto bene il suo ruolo, ma anch’io sto lavorando con impegno per il rilancio della città” “Ecco, ci dica, su cosa bisogna puntare per il rilancio?” “Arte e cultura. Ha visto quanti turisti ci sono in giro oggi? Deve essere questa la nuova faccia di Torino” “I torinesi, oltre che esserne grandi fruitori, sono anche grandi produttori di arte. Lo sapeva? Molto creativi. Noi, con le nostre interviste, c’imbattiamo costantemente in musicisti, attori, disegnatori e artisti di ogni genere” “Non mi stupisce, questa è una nostra antica vocazione, che per un secolo è stata oscurata in favore di un’immagine solo industriale. Qui sono nati cinema e tv, ma questo ormai lo sanno tutti. Ma a Torino è nato persino […] Read more!
#200
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“Siete una coppia?” “No, siamo amici” “Da quanto tempo vi conoscete?” “Almeno 10 anni” “E non avete mai pensato di mettervi insieme?” “Bah…” “Non avrebbe funzionato?” “No, lei è troppo complicata!” Read more!
#199
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“Sto a Torino da 14 giorni, ed è andato tutto storto fin dall’inizio. Sono francese e sono venuto qui per lavorare. Faccio il massaggiatore, ma ho scoperto che il mio diploma non ha valore in Italia. Dovrei iscrivermi a una scuola e prenderne un altro qui. Ma con che soldi me la pago la scuola se non posso lavorare? Così ho deciso di tornare indietro ma in stazione mi hanno rubato tutto, soldi e documenti compresi. Quindi sono andato al consolato a chiedere aiuto. Mi hanno detto che non potevano fare nulla per me se non facevo denuncia. Così sono andato dai carabinieri, loro sono stati davvero gentili, mi hanno pagato il pranzo e consigliato un rifugio dove dormire. Ora ho un posto per la notte ma nulla da mangiare. Se non hai i documenti non ti danno un piatto caldo neanche alla mensa dei poveri: lo sapevate? Assurdo! Sono persino andato in stazione, ho spiegato la mia situazione a due capitreno e ho chiesto se potevo salire sul treno per Parigi, ci ho provato! Mi sarei seduto per terra, buono buono, non avrei dato fastidio a nessuno. Ma, niente, mi hanno detto di no. In generale sono tutti dispiaciuti […] Read more!
#198
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“Lavoro per il Gruppo Abele. Sono presente in questa libreria e nella Drop House” “La Drop House è una comunità a bassa soglia, uno spazio a disposizione delle donne in difficoltà, dove si tengono corsi di cucito, lingua italiana e piccolo artigianato. Li vedi questi orecchini? Carini, vero? Li facciamo là” “Sono entrata nel gruppo 5 anni fa, avevo da poco finito l’università ma mancavo di esperienza specifica nel settore. Non ho potuto portare altro che umiltà e tanta voglia d’imparare. E, infatti, sto imparando moltissimo. Avere a che fare con realtà di questo tipo è un’esperienza forte, unica, che fa crescere ed arricchisce” Read more!
#197
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“E’ successo qualche anno fa. Frequentavo ancora le superiori. Per non fare educazione fisica mi nascosi in bagno. Il tempo passava, io mi annoiavo, e così cominciai a cantare -My heart will go on- di Céline Dion. La colonna sonora di Titanic. A un certo punto qualcuno bussò alla porta. Mi venne un colpo, pensavo fosse la mia professoressa, e invece era una mia compagna. Anche lei non voleva fare ginnastica e anche lei stava cercando un posto dove nascondersi. -Non hai mai pensato di cantare sul serio?- mi chiese, e due giorni dopo mi portò il volantino di una scuola di canto. Quell’episodio casuale ha fatto entrare la musica nella mia vita. Mi piace tantissimo, mi emoziona ed emoziona gli altri. Sarebbe un sogno poter vivere di questo” Read more!
#196
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“Da piccola amavo molto i cartoni animati, come tutti. Ma questa mia passione non si è spenta crescendo, anzi. Sono riuscita a farne un lavoro: quello della doppiatrice. Se potessi vestire i panni di un personaggio sceglierei quelli di Mulan: dolce e femminile, ma anche forte e combattiva. E’ così che sono anch’io o almeno è così che cerco di essere” Read more!
#195
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“Sono molto affascinata dall’estremo Oriente. Questa mia grande curiosità nacque anni fa con gli anime e i manga. Ma col tempo si è allargata anche alla musica e alla cultura in generale. Studio giapponese da un anno, presto comincerò a studiare anche coreano, e quest’estate farò due settimane di vacanza in Giappone” “Dove pensi che ti porterà tutta questa passione?” “Non lo so, magari al vero amore con gli occhi a mandorla” Read more!
#194
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“Sono il piccolo di casa. Il terzo figlio. L’unico maschio. Viziatissimo, e che ve lo dico a fare? Sono tutti molto protettivi con me, ma anch’io lo sono con loro. Fin da ragazzino mi è capitato di scontrarmi con alcuni fidanzati delle mie sorelle. Se le vedo infelici o scontente devo intervenire, è normale no? Il problema è che, comunque, non mi dà mai retta nessuno: sono il più piccolo! Una fregatura!” Read more!
#193
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“Sono fortunato. Grazie ai miei studi ho potuto viaggiare parecchio e vivere in città diverse. In questo modo ho conosciuto posti e persone. Ora posso vantare una vera e propria rete di amicizie e affetti sparsi per l’Europa e per il mondo. Questa è una ricchezza. E’ fantastico avere facce e luoghi a cui tornare” Read more!